Pomodori Verdi Fritti, merita quanto dicono?
Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, quando leggerezza non è sinonimo di superficialità
Voto: 7+
CONSIGLIATO A chi adora le atmosfere nostalgiche
Pomodori verdi fritti: Trama
Vero e proprio caso editoriale, Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop è un libro che molti lettori hanno scoperto e amato anche grazie all’omonimo fortunato film dei primi anni Novanta.
Un romanzo in grado di coniugare humour e la rievocazione struggente di un mondo che non c’è più. Fannie Flagg racconta la storia del caffè aperto in un’isolata località dell’Alabama. A gestire questo locale vi è una singolare coppia formata da Ruth, dolce e riservata, e Idgie, temeraria e intraprendente.
Un locale, il loro, che è punto di incontro per i tipi umani più diversi e improbabili: stravaganti sognatori, poetici banditi, vittime della Grande Depressione. La movimentata vicenda che coinvolge Ruth e Idgie, implicate loro malgrado in un omicidio, e la tenacia che dimostrano nello sconfiggere le avversità, donano a chiunque segua le loro avventure la fiducia e la forza necessarie per affrontare le difficoltà dell’esistenza.
Pomodori verdi fritti: Recensione
Il web, nei mesi passati, ha venerato Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop come pochi altri libri prima d’ora.
Come in molti casi in cui un libro non ha incontrato del tutto o in parte i miei gusti, capisco comunque perché piace. Risulta facile sentirsi parte di questo caffè, e venire trascinati in un mondo passato e perduto, ma che continua a rivivere nel libro stesso grazie ai racconti di chi lo ha vissuto.
Spesso questa atmosfera viene giudicata come leggera, e credo sia per questo che il libro viene erroneamente messo tra i rosa, nonostante sia a tutti gli effetti un romanzo.
Tuttavia non credo che la parola “leggera” sia quella giusta. I temi presenti sono decine e decine (malattie, violenze ecc ecc), ma ho avuto come l’impressione che non venissero realmente affrontati. Una leggerezza nel parlare di problematicità senza affrontarle, senza scavare a fondo, che può essere vista come superficialità.
Però non credo che l’autrice sia stata superficiale. Il modo con cui ha narrato la storia è ciò che rende il libro così unico nel suo genere, ma allo stesso tempo il motivo per cui l’ho sentito scivolarmi addosso.
Quando i difetti del romanzo possono essere la sua forza
La narrazione è episodica. Nonostante all’inizio questo cambiamento brusco di protagonisti e questo sovrapporsi di epoche sia spiazzante, con il passare delle pagine cattura con maggiore facilità il lettore. Dall’altro lato, però, questa narrazione episodica impedisce un maggiore approfondimento psicologico dei personaggi.
Non avendo l’autrice scavato a fondo (tranne che per il personaggio di Evelyn, la donna che ascolta l’intera storia del caffè e in cui è più facile immedesimarsi), l’unica cosa che mi è rimasta a distanza della lettura è l’atmosfera del caffè. Un’atmosfera data più dai sentimenti che mi ha trasmesso il libro che dalla realtà in essa descritta. Se si pensa infatti a tutte le disgrazie che sono capitate in quel paese, il ricordo dovrebbe causare solo lacrime, e non commozione.
Tuttavia, sono proprio i buoni sentimenti dei protagonisti a creare nostalgia, e dalle pagine emerge con forza la loro bontà e il loro amore.
A colpirmi di questa atmosfera è stato anche il fatto che sia più verosimile che realistica. Un esempio fra tanti, è che l’autrice ha descritto un mondo dove l’omossessualità negli anni Trenta in Alabama non era un problema e non causava scandalo.
Uno dei motivi però per cui non è detto che il lettore rimanga sopreso da questa inverosimiglianza, è il fatto che l’autrice dipinge l’atmosferma che noi immagineremmo per quegli anni.
Credo sia questa l’unicità del libro, e il motivo per cui piace. Una sorta di contraddizione che è stata in grado di renderlo per molti speciale.
Se vi è piaciuto Pomodori verdi fritti vi consiglio….
Se avete apprezzato l’ambientazione di Pomodori Verdi fritti e desiderate approfondire la tematica del razzismo, vi consiglio The Help di Kathrine Stokett. Il sud degli Stati Uniti è lo sfondo di entrambi i libri, così come la problematicità del razzismo è un tema che li caratterizza ambedue.
In The Help, tuttavia, un maggiore approfondimento psicologico e un maggiore realismo caratterizza questa tematica. L’atmosfera leggera presente in Pomodori verdi fritti, in questo libro è del tutto assente.
Qui vi parlavo di Pomodori verdi fritti su Instagram.
Qui invece esponevo il mio approccio alla lettura dei romanzi.
Credits per la trama: Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, Fannie Flagg, Rizzoli


