I 3 libri più venduti nel 2021
I 3 libri più venduti del 2021 in Italia sono scritti da donne. Il fatto che questa notizia colpisca ancora è già di per sé un fatto di notevole (e sconfortante) interesse. L’inverno dei leoni, Cambiare l’acqua ai fiori e La canzone di Achille. Scritti rispettivamente da Stefania Auci (italiana), Valérie Perrin (francese) e Madeline Miller (americana).
I 3 libri più venduti del 2021: Qual è la chiave del loro successo?
Che cosa ha permesso a queste donne di occupare il podio della classifica? Inutile dire che sono autrici molto amate: Valérie Perrin è presente in classifica sia con Cambiare l’acqua ai fiori sia con Tre, libro che occupa il quinto posto.
L’inverno dei leoni è il celebre seguito de I leoni di Sicilia, e conclusione della saga familiare dedicata ai Florio. Lo scorso anno I leoni di Sicilia si trovava al settimo posto, ora non ha ancora abbandonato la classifica e chiude la Top ten, permettendo anche alla Auci di occupare due posizioni.
E infine Madeline Miller, che oltre a La canzone di Achille conta anche il successo del suo secondo romanzo, Circe, che racconta la vita della maga che nell’Odissea trasformò i compagni di Ulisse in porci.
Per ciascuna di queste autrici, il successo è dunque tutt’altro che casuale. Risultano, in primo luogo, amate dai loro lettori. Ma quali sono le chiavi del loro successo?
L’inverno dei leoni. Ovvero, l’incontro tra la saga familiare e il romanzo storico
Senza dubbio, L’inverno dei leoni è il romanzo più complesso tra i 3 libri più venduti del 2021. La storia della famiglia Florio è articolata, e resta ancorata all’italianità che da sempre ci affascina. La prosa di Stefania Auci è costruita con cura, ma rimane attenta a restare comprensibile. Vengono inserite frasi in siciliano ma sempre contestualizzate. E la novizia di particolari è accompagnata da storie d’amore che tengono il lettore incollato alla pagina.
Ma la chiave del successo di questo libro, è stata senza dubbio la capacità dell’autrice di coniugare due grandi passioni del pubblico italiano. Raccontandoci la storia dei Florio, generazione per generazione, Auci ci narra una saga familiare, da sempre amata dal nostro pubblico. Basta pensare alla saga familiare di Elena Ferrante, che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo. Se da una parte c’è L’amica geniale, ambientato a Napoli, Auci ci racconta la Sicilia nei suoi momenti di gloria e decadenza.
Ma oltre alla saga familiare, Auci è riuscita in un’impresa che ricorda molto quella di Ken Follett per quanto riguarda la Trilogia del Novecento. Ovvero, ha creato un romanzo storico dove realtà e finzione si mischiano nella narrazione in una maniera così serrata che al lettore risulta difficile disgiungerle.
Il fatto che il romanzo storico sia motivo d’interesse per il pubblico italiano è confermato dalla posizione occupata dall’ultimo romanzo di Ken Follett nella classifica dei libri più venduti del 2021: a pochi mesi dall’uscita lo troviamo al nono posto.
Alla luce di queste considerazioni, il successo di Stefania Auci è tutt’altro che un mistero. L’autrice è riuscita a parlare di italianità con una prosa internazionale, a coniugare la Storia con le dinamiche familiari. Un successo meritato, che ha permesso di portare l’Italia, tramite le sue traduzioni, in tutto il mondo.
Cambiare l’acqua ai fiori. Ovvero, un libro costruito per piacere
Cambiare l’acqua ai fiori è un libro costruito con meno cura de L’inverno dei leoni. Ma, al contrario di quest’ultimo, il libro di Perrin mira a colpire più il cuore che la mente del lettore. E proprio per questo, molto spesso, piace di più.
Cambiare l’acqua ai fiori parla di rinascita e amore. Due temi da sempre molto amati. E più narrazioni vengono nel romanzo intrecciate tra di loro, impedendo al lettore di annoiarsi. Nella seconda parte, inoltre, viene inserita una sotto-trama che appartiene al genere giallo, e che si risolve in una maniera non scontata.
Pur essendo un libro ben costruito, presenta forti limiti che gli impediranno nel lungo periodo di rientrare tra i grandi romanzi. La prosa è semplice. Non ci sono picchi di poeticità o descrizioni che colpiscono. Nemmeno l’interiorità della protagonista, che dovrebbe costituire il nucleo del romanzo, viene analizzata come meriterebbe.
Ed è proprio questa la differenza tra Cambiare l’acqua ai fiori e L’eleganza del riccio, romanzo a cui è stato più e più volte accostato. Mentre nel primo caso il libro è quasi interamente strutturato sui pensieri delle due protagoniste, in Cambiare l’acqua ai fiori sono i fatti a occupare il ruolo più importante.
Di conseguenza, Cambiare l’acqua ai fiori risulta un libro piacevole da leggere, ma che non riesce, sia per prosa sia per introspezione, a pareggiare con i grandi romanzi. Il fatto che sia più immediato è anche ciò che gli ha permesso di essere amato da gran parte dei suoi lettori.
La canzone di Achille. Ovvero, quando l’amore batte ogni cosa
La canzone di Achille è un libro in grado di commuovere. La chiave del suo successo sta in questo, e nell’ambientazione greca classica ampiamente amata. A distanza di millenni, la guerra di Troia è ancora in grado di affascinare il grande pubblico. Non sorprende l’ampio numero di retelling ambientati nella Grecia classica che sono stati pubblicati a seguito di questo successo.
La prosa della Miller è indirizzata a smuovere i sentimenti del lettore. Più e più volte vengono nel libro tralasciate le dinamiche storiche per concentrarsi sulle emozioni dei protagonisti. Il risultato è una storia d’amore appassionante, che risulta una buona lettura di intrattenimento, ma che alla sua conclusione rischia di lasciare il suo lettore con poco materiale su cui riflettere.
Ancora una volta, non c’è da sorprendersi che anche questa autrice sia riuscita a conquistarsi il podio. Un’epica indirizzata a smuovere il cuore del lettore si è rivelata una scelta vincente. E non stupisce che molti altri autori stiano tentando la stessa sorte, rispolverando libri di epica classica.
I 3 libri più venduti del 2021: un bilancio
Trarre il bilancio di queste letture, alla luce di queste considerazioni, è più facile. Il loro successo si rivela abbastanza prevedibile. Non solo questi libri si sono inseriti in un terreno fertile, e già ampiamente apprezzato, ma sono anche rivolti a un pubblico molto ampio.
Forse ciò che più sorprende positivamente è che il romanzo in cima alla classifica, L’inverno dei leoni, è senza dubbio il più elaborato tra questi tre titoli. La spiegazione di questo successo deriva probabilmente dall’amore che l’Italia rivolge a sé stessa e, allo stesso tempo, dalla capacità di Auci di raccontarci la gloria e la decadenza della più potente famiglia siciliana del secolo scorso.
La domanda sui cui resta da interrogarsi è la seguente: per vendere così tanto è necessario rinunciare a qualcosa? Letture così complesse da rendere necessaria un’istruzione avanzata e una consapevolezza letteraria raffinata possono raggiungere il podio della classifica? Difficile trarre un’unica conclusione (basterebbe pensare a Il nome della rosa di Umberto Eco per complicare l’analisi). Ma guardando a questi titoli, vi è una considerazione che è impossibile non fare: il cuore vince sulla mente. L’intrattenimento sull’introspezione. Nettamente.
Qui trovate i 10 titoli che ho preferito tra quelli che ho letto nel 2021.
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